Con l’edizione del 18 ottobre 2009 Tuttonatura ha compiuto 15 anni. Dal primo allestimento nell’ottobre 1994 la mostra mercato del biologico si è evoluta in continuazione, passando dalle poche decine di espositori del 1994 al centinaio dell’anno scorso, con un’attenzione mai venuta meno verso le associazioni operanti sul territorio, che vi trovano spazio per propagandare idee e progetti.
 
Ed è forse proprio questa la chiave per capire il successo di un’iniziativa che attrae migliaia di visitatori, non solo legnanesi. Tuttonatura è infatti, come ci confermano gli espositori e i visitatori più affezionati, tra le più importanti manifestazioni di questo genere a livello nazionale, apprezzata perché non si limita all’aspetto puramente mercantile ma si impegna ad approfondire temi che trovano sempre più ascolto nell’ormai ampia fascia dei consumatori consapevoli, stanchi di acquistare acriticamente e disposti a crescere nel confronto con produttori e distributori qualificati e disponibili con assaggi, chiacchiere, scambi di appuntamenti, notizie e contatti, insomma il contrario di quanto ci si possa aspettare dall’abbagliante ‘solitudine di massa’ dei supermercati.
Tante cose sono cambiate nel corso degli anni, e quelli che tempo fa potevano sembrare sogni irrealizzabili oggi sono alla base di qualsiasi discorso che voglia affrontare seriamente ­ e magari provare a risolvere ­ i malanni che affliggono questo vecchio pianeta che, nonostante tutto, continua a ospitarci.
 
Non ci sentivamo soli nel 1994, ma oggi ci sentiamo parte attiva di una comunità ancora più forte che, per quanto articolata in mille voci, comincia a trovare sintesi concrete e ambiti di lavoro altrettanto realistici e di solida consistenza.
È per questo che abbiamo ‘seminato’ in questi fogli le parole di Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) e Terra Madre, l’incontro biennale che dal 2004 riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità di quel che mangiamo.
 
Nel contempo, registriamo con piacere la crescita, anche dalle nostre parti, dell’esperienza dei GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale formati da persone che condividono una critica profonda ai modelli di consumo tradizionale e si mettono insieme per sperimentare un modo diverso di ‘fare la spesa’, animati da una solidarietà che va aldilà dei componenti del gruppo stesso e si estende ai piccoli produttori, nel rispetto per l’ambiente e la dignità del lavoro. In pratica si acquistano collettivamente beni alimentari e servizi, attenti alla qualità e al prezzo ma anche ad altri aspetti, quali l’impatto sociale delle produzioni, il rispetto dell’ambiente e degli animali e il sostegno a piccole realtà produttive.
 
Il Circolone vuole ringraziare tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto, da chi “ha messo banco” agli artisti che hanno fatto festa con noi, dai nostri volontari ai componenti delle associazioni e al cielo che ci ha permesso di passare tante belle giornate sotto un sole sorridente.