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» 6 NOVEMBRE: I CIRCOLI COOPERATIVI SI FOTOGRAFANO.

Una storia che viene da lontano, le trasformazioni continue a partire dagli Anni ‘60, il panorama che abbiamo censito in questi mesi, quali prospettive e quali orizzonti.

I Circoli Cooperativi si incontrano per analizzare i risultati del Censimento realizzato dalla loro Associazione.

Programma:

Ore 10: Apertura della giornata, relazione sulla mappatura e i sui risultati emersi introduzione di Vittoriano Ferioli, Presidente Ass. Circoli Cooperativi Lombardi.

Ore 10,45:Interventi e saluti di:

LegaCoop Lombardia: Luca Bernareggi Presidente LegaCoop Lombardia

CoopFond: Luca Laurini Area Progetti CoopFond

Coop Lombardia: Fulvio Bella Consiglio di Amministrazione di Coop Lombardia

Ai lavori è stato invitato ad intervenire un rappresentante della Regione Lombardia

Ore 13,00: Break Buffet preparato dalla cucina del Circolo

Dalle ore 14,30: riprendono i “lavori” affrontando 3 argomenti emersi dalla Mappatura:

• Associazione in partecipazione: una opportunità che va conosciuta. Dario Vedani - LegaCoop

• Rinnovarsi: un’azione che guarda alle nuove generazioni ma guarda anche gli amministratori dei circoli. Aldo Castelli - Coop Bloom, Mezzago

• Gestioni in affitto, come coordinarsi e quali altre attività si possono fare? Rino Borghi - Coop Fratellanza e Pace

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SI RIAPRE IL NUOVO CIRCOLONE - INAUGURAZIONE

Dell'ultima ristrutturazione del Circolo Fratellanza e Pace ricordo poco: eravamo piuttosto seccati perché la compagnia ha dovuto spostarsi in un altro bar per un mesetto... E a poco più che vent'anni cambiare il posto dove ritrovarsi la sera, prima di muoversi verso le "balere" di inizio anni '90, era comunque una gran rottura (i cellulari pesavano mezzo chilo e avevano solo due tipi di prefisso e sei numeri, e noi ovviamente non ne avevamo...). Nel frattempo sono entrato nel C.d.A del Fratellanza e Pace, ho visitato alcuni dei cinque continenti, sono diventato padre e scrivo queste righe con un iPad... Il Circolone da allora è stato ripittato un paio di volte (una delle quali da me e da un volenteroso obiettore di coscienza). Il mondo è cambiato, i ragazzi sono diventati padri e il Circolo, fino a due mesi fa, era sempre lo stesso: capite bene qual'è l'importanza, non solo economica, che riveste questa ristrutturazione per tutti noi. Si tratta di aprire una nuova via, di ripartire con nuovi interessi e nuove proposte, è l'occasione per ripensare il nostro ruolo nel tessuto sociale legnanese, per approfondire quali attività privilegiare, come confrontarci con i soci e i frequentatori (spesso non solo clienti...).

Ogni vent'anni ci vuole!

Walter Tomasini - vicePresidente del Circolo Fratellanza e Pace

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Insieme è PIU' CIRCOLONE - 3 e 4 Luglio Cantiere Circolo in Mostra

Una cooperativa quando decide di cambiare non può far a meno di aprire ed allargare il confronto a soci e amici. E’ quasi un anno che al Circolone si è avviato un progetto partecipato con i lavoratori che tende a rinnovare spazi, ammodernare l’impiantistica ed equilibrare risorse ed investimenti.

E’ nata una progettualità che introduce il fotovoltaico, migliora i consumi energetici, riattualizza il salone ed il bar, crea un’area ristorante e ci prepara a guardare con fiducia ai prossimi anni. Sabato 3 e domenica 4 luglio il Circolone apre ai soci ed amici mettendo il progetto in mostra. Siete tutti invitati a guardare, valutare ed insieme a capire fin dove la cooperativa potrà intervenire. Qualche mese fa il Circolone ha rinnovato la formula del Prestito Sociale, sta sottoscrivendo un mutuo bancario, ma fedeli al credo mutualistico pensiamo sia importante avviare anche un “mutuo cooperativo” con i soci che credono nelle attività e nelle idee del Circolone.

La promozione del prestito sociale si è avviata positivamente ma pensiamo debba avere anche il tempo di discuterla, condividerla e farla crescere;ecco perchè è importante incontrarci il 3 e 4 luglio nel Cantiere Circolone... e per tutti c’è anche un buon bicchiere di vino.

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AD AMGA

Cari Amici,

permettetemi il tono confidenziale e la platea ampia e non definita a cui ci rivolgiamo, perchè pensiamo debbano essere in tanti a Legnano ad essere stimolati ad una riflessione e non solo. I fatti sembrano semplici, ma così non è ed il Circolone non può accettarli come normali adeguamenti tariffari.

Tuttonatura è una manifestazione inaugurata nel 1994, da diversi anni ha il patrocinio comunale,riconosciuta tra le più importanti nel suo settote,appuntamento atteso da molti: Associazioni, amanti del Bio appassionati di consumo ragionato, curiosi buongustai, piccoli produttori ancora radicati in territori quasi abbandonati e tutto un mondo che trova ruolo, identità e ragioni, in questa manifestazione del sociale che vuol far vivere una piazza riempiendola di buoni motivi per incontrarsi.

40 Edizioni che hanno aiutato a far conoscere e dare lustro a Legnano, citata in varie pubblicazioni settoriali per merito di Tuttonatura Festamercato del biologico. Motore di tutto questo: il Circolone, dal 2004 locale benemerito della città con i suoi soci e volontari, tutta gente che vive d'altro ma crede nei progetti che propone insieme ai tanti espositori che arrivano da tutto il Nord Italia.

Il torto e lo "scandalo" dove sta??! Nell'applicazione e nell'aumento della Tosap, tassa comunale gestita da Amga che alla faccia dell'inflazione o di chissà quale altra diavoleria l'ha aumentata del 400%!!! Non potendo emanare nessun decreto ci siamo rivolti ad Amga, quindi al Sindaco, le risposte sono state apparentemente dispiaciute...

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Saluto il nuovo anno nella speranza che il buono fatto nel 2009 si rafforzi e cresca oltre il 2010.

Ogni buona cooperativa semina sempre, perché sa che il lavoro di oggi se fatto bene, servira’ anche per quelli che andranno avanti domani. E quindi non puo’ che far piacere sapere di un Circolone scelto per diverse iniziative in questi ultimi mesi e di questo fine d’anno. Ma il piacere nostro e’ doppio perché le serate sono state organizzate con il Circolone da giovani frequentatori: sono loro che hanno curato, promosso e organizzato con successo anche la festa dei Licei di zona e il Capodanno.

Due serate che hanno fatto arrivare al Circolone tantissimi ragazzi e hanno prodotto tanto sano divertimento. E’ la continuazione di un fenomeno che da qualche mese sentiamo sempre più consistente, e cioè alcuni frequentatori sentono di poter utilizzare lo spazio Circolone per le loro iniziative, un luogo accogliente, un posto giusto dove si possono realizzare le loro idee. Non un posto di solo consumo ma anche di espressività.

L’incredibile è che questa è una storia che si ripete da più di 100 anni, perché il Circolone nella buona sostanza nacque nel lontano 1904 per far incontrare persone nei loro momenti liberi dal lavoro e far trovare un po di svago.

Per cui il Grazie che tutti noi della Cooperativa Circolone rivolgiamo a chi ha proposto, si è sbattuto, ha animato e sudato per far incontrare tanti giovani negli ultimi mesi del 2009 è ….grande, grande, grande!

Vittoriano Ferioli - A nome della Cooperativa Sociale Circolo Fratellanza e Pace detto il Circolone

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NON AMANO L'ACQUA...

 

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

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URKA! PROGETTI D'ARTE AL CIRCOLONE SALUTA UNA GRANDE AMICA!

Giuseppina Pasqualino di Marineo, meglio conosciuta come l'artista PIPPA BACCA ci ha lasciato nel suo ultimo viaggio in Turchia. Pippa ha esposto in cinque mostre del progetto URKA! che ha coinvolto per molti anni tanti artisti dell'Alto Milanese, di Milano e altre zone, che hanno creato dei momenti intensi e importanti nella ns.piccola galleria d'arte del Circolone, aperta a tutti e a disposizione di chi volesse raccontarci qualcosa.

E PIPPA di bei momenti ce ne ha fatti passare, esponendo per cinque volte, con lavori sempre originali, particolari, provocatori e pieni di poesia!

Arrivava sempre all'ultimo, quasi mai annunciata, radiosa e sempre vestita di verde, quel colore che la caratterizzava, nella sua natura forte, indipendente, aperta completamente al mondo e al sorriso. Due occhi sempre ridenti, un sorriso sempre accogliente. Pippa ha sempre creduto che non ci fossero luoghi deputati per l'arte (e infatti la sala dei calcetti del Circolone le piaceva molto!) e che essere un artista significasse abolire distanze, mettersi in scena nella realtà quotidiana. Lei non aveva paura del prossimo, credeva sempre che le persone fossero migliori di come ce le raccontano e con la sua vita e le sue opere ha sempre voluto testimoniarlo.

Ed è partita per il progetto Spose in Bianco, da Milano a Gerusalemme, in autostop, per portare un messaggio di pace e fiducia in territori sempre in conflitto sociale e bellico. Viaggiavano in due, ma il 31 marzo 2008 lei è salita da sola su un maledetto furgone nero, di un uomo dall'esistenza troppo buia, troppo segnata dalla vita, pluriricercato e condannato.. E il sorriso di Pippa si è spento lì, su quel furgone nero, di un uomo che non ha capito il suo messaggio, la sua mano tesa, il suo vestito candido calpestato e insanguinato. E' finito il suo sorriso, rimane la sua grande persona nei nostri ricordi, il messaggio forte delle sue opere rimaste al Circolone; rimane la sua simpatia innata ed estrosa dei suoi abiti verdi e dei suoi occhi ridenti e un conforto: Pippa non ha sbagliato a vivere così, a essere tanto aperta verso gli altri, ha dato tante cose importante a chi le voleva bene e anche a chi l'ha incontrata appena.

Cara Pippa, conserveremo con cura i tuoi quadri, orgogliosi dei tuoi doni!

Il Circolone, Urka!

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LICIO RAMPININI

Lunedì 29 giugno 2009 abbiamo dato l’ultimo saluto, alla chiesa dei Santi Martiri, a Licio Rampinini, da sempre vicino al nostro Circolone, amico e compagno di rara disponibilità. Con noi sin dai tempi della presidenza Meroni, Licio era stato anche “cantiniere” e molti lo ricordano con grande affetto dietro al banco, con l’instancabile moglie Luisa, in anni piuttosto “agitati”. L’abbiamo incontrato all’assemblea sociale, cui non mancava mai, al Primo Maggio in Piazza San Magno e poi alla commemorazione della Battaglia di Mazzafame domenica 14 giugno coi vecchi partigiani dell’ANPI, pronto alla battuta e in forma smagliante.

L’ha stroncato, la mattina di sabato 27, un improvviso malore che ci ha privati della sua operosa umanità e di quel sorriso che regalava a tutti e che non dimenticheremo mai.

Lo ricordiamo con le sue risposte all’intervista del 24 maggio 2005, pubblicata nella piccola ricerca su Legnano e i suoi Circoli:

“Al Circolone c’erano il Calcio Roncalli, il Lilla Club, la Contrada di San Bernardino. Avevo lasciato il Circolo ma poi sono ritornato. Quando è arrivata la Marida siamo arrivati noi, io e mia moglie siamo stati qui dal 1980 al 1985. siamo venuti tutti qui dal Roncalli, solo Celin veniva da fuori; qui c’era difficoltà per via dei gerenti che non sapevano come tirare avanti. Nessuno del Roncalli ha sollevato proteste, no, siamo arrivati tutti qui con la convinzione che bisognava salvare il salvabile. Mia moglie lavorava in confezione, è venuta qui a diventare matta: anche per me era dura essere qui la sera e andare a lavorare alla mattina all’Alfa Romeo. Dicevano che il Meroni (presidente dell’epoca) era matto, chissà cosa si era messo in testaÉ per un anno abbiamo gestito tre circoli, il Circolone, il Roncalli e il Circolino di via Rossini. E alla sera eravamo sempre impegnati, da una parte o dall’altra.”

Un abbraccio ai figli e alle nipotine, e alla moglie Luisa, che non ringrazieremo mai abbastanza, insieme al suo Licio, per “essere diventati matti” con noi a fare sempre più bello e solido il Circolone.

Ciao Licio!

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